MARTINA CAMPI + MARIO SBOARINA /GAME: START.

PRIME VISIONI: 1 / 8 / 15 / 22 OTTOBRE
                

Presentazione Martina Campi e Mario Sboa

5 / 12 / 19 / 26 NOVEMBRE
                

(Per tutta la durata della residenza puoi rivedere la serie tutte le volte che vuoi)

Martina Campi, laureata in Scienze della Comunicazione e diplomata in Counseling relazionale, autrice e performer, ha pubblicato: ( ) Partitura su riga bianca (Arcipelago itaca, 2020; Premio "Arcipelago itaca"), Quasi radiante (Tempo al libro, 2019), La saggezza dei corpi (L’arcolaio, 2016), Cotone (Buonesiepi Libri 2014), Estensioni del tempo (Le Voci della Luna Poesia, 2012 – Vincitore Premio Giorgi); è presente nella plaquette È così l’addio di ogni giorno (Corraino Edizioni, 2015, a cura di Niva Lorenzini). Curatrice, con A. Brusa e V. Grutt, di Centrale di Transito (Perrone Editore, 2016). La sua poesia è tradotta in varie lingue e presente su litblog, riviste e antologie. Ha partecipato a diversi festival letterari e musicali. È stata membro di redazione della rivista Le Voci della Luna. Fa parte, dalla prima edizione, del Comitato Bologna in Lettere. Co-fondatrice, insieme al compositore polistrumentista Mario Sboarina, del progetto Memorie dal SottoSuono - The poetry music experience.

Mario Sboarina, compositore e polistrumentista, segue una ricerca musicale che si avvale di pianoforti acustici ed elettromeccanici, saxofono, computer music, e che si muove tra progetti di composizione su base improvvisativa di piano solo, jazz, ambient, ed elettronica. È co-fondatore, insieme a Martina Campi, di Memorie dal SottoSuono.

 

Discografia: Mani e qualcos’altro (2010, con Mani e qualcos’altro), Minimo Sonoro (2014), Memorie dal SottoSuono (2016, con Memorie dal SottoSuono), Vuoto Sincronizzato (2014, insieme a Berna Perfect), a-void (2017, con 2mu).

Martina Campi_Mario Sboarina_screenshot

Game: start.

Un percorso dalla terra del gaming. Due neofiti lasciano la propria quotidianità e si avventurano nei territori inesplorati del videogioco, mentre in trasparenza emerge l’altro viaggio, il sommerso, il continuo ritorno alla visione, alla parola, al suono, il continuo ricominciare. Che prove dovranno superare? Saliranno di livello? Da dove verrà l’aiuto? Come ne usciranno trasformati?

I due offrono, strada facendo, la narrazione del viaggio in forma di episodi video: una crono-storia e un intreccio tra i modi paralleli del dire, del vedere e del sentire.