ALESSANDRA CAVA /ELEANOR

PRIME VISIONI: 1 / 8 / 15 / 22 NOVEMBRE
                

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Alessandra Cava è nata a San Benedetto del Tronto nel 1984. Ha studiato storia e teoria del teatro alle Università di Siena e di Bologna. Dal 2009 al 2014 ha fatto parte di Altre Velocità, gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche. Nel 2011 ha pubblicato, nella collana ex[t]ratione di Polìmata, il libro rsvp. Ha partecipato a progetti collettivi tra cui la scrittura e la traduzione di Le Moulin 14-19 luglio 2014 (Benway Series), la videoinstallazione blue rooms/notice of storm di Dehors/Audela, i videolibri Latte e Canile di Ophelia Borghesan. Alcuni suoi testi e traduzioni sono apparsi in antologie e varie riviste cartacee e online. Abita e lavora nella periferia di Parigi.

(Per tutta la durata della residenza puoi rivedere la serie tutte le volte che vuoi)

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Eleanor

Eleanor, nome servito per imprigionare una femmina di coccodrillo in una storia dove la cornice è la gabbia e la transenna è il décor (ehi Siri, cerca: «un coccodrillo nelle fogne di Parigi»), è stato trafugato per poter pensare Eleanor, congegno audio-video di evasione che tenta, con mezzi di fortuna ma ostinatamente, di allargare le maglie, limare le sbarre, azzannare le corde della trama che tende a legare, addomesticando, ogni anomalia percepita. Attraverso il recupero di scarti retorici provenienti dalla comunicazione mediatica, in collisione con frammenti letterari e reminiscenze cinematografiche, Eleanor risuona e si innesta nei ritagli selvatici del paesaggio urbano, componendo ecosistemi interstiziali, riserve ibridate dove gli scenari sconfinano gli uni sugli altri, le parole si assemblano a seconda delle operose correnti e i coccodrilli senza nome possono infine uscire a prendere il sole.